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Vive a Bassano del Grappa dividendo il suo tempo fra innumerevoli attività
sportive e culturali. Lasciato alle spalle il ruolo di dirigente industriale,
con la stessa perizia dedicata al lavoro, ha iniziato ad organizzare questo
viaggio a coronamento di un’idea che perseguiva da tempo. Viaggiatore
da sempre, è stato anche accompagnatore di gruppi
un pò in tutto il mondo: di lui si dice che è più facile
trovarlo in un aereoporto o in cima ad una montagna piuttosto che a casa.
Socio CAI presso la sezione di Bassano del Grappa, appassionato
di montagna ha effettuato numerosi trekking in Himalaya
e in Sud America nelle Ande, ha scalato i vulcani Popocatepetl, ed Ixtaciuatl
in Messico. Con gli sci ai piedi ha raggiunto moltissime
cime delle Alpi (dalle Dolomiti alle Alpi Occidentali), il monte Ararat
e le principali cime dell' Atlante in Marocco.
Ha effettuato parecchi viaggi nelle Americhe: Stati Uniti,
Messico, Guatemala, Bolivia, Perù... In Africa ha
visitato: Ruanda, Kenia, Tanzania, Namibia, Mali, tutti i paesi del Nord
Africa ed ha attraversato il deserto del Sahara. In Asia
ha attraversato India, Indonesia, Tibet, Cina, Pakistan, Nuova Guinea, Borneo.
Amante della vela, ha navigato per parecchi mesi lungo
le coste della ex Iugoslavia. Appassionato di fotografia
dispone di un ricco archivio di immagini raccolte durante i viaggi. Ricerca
nei suoi viaggi il contatto con la gente ed è affascinato
dalle culture degli altri popoli in particolar modo del mondo orientale.
GIOVANNI VIALE - 2006 - Dall'Italia all'India
Giovanni Viale è nato a Brendola (VI) il 24.01.1958. Attualmente risiede a Bassano del Grappa. Fin dal suo impegno dal ’76 al ’79 a favore delle popolazioni friulane colpite dal terremoto, la sua vita è stata segnata da una continua ricerca e coinvolgimento nei settori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della pace. Il suo impegno dal basso, dapprima come produttore e poi come responsabile in cooperative ed aziende di produzione agricola biologica e successivamente di commercializzazione dei prodotti, gli ha garantito una maturazione progressiva e costante nel campo specifico, portandolo poi a privilegiare l’impegno più diretto come cooperante internazionale, dapprima in Bosnia e successivamente in Afghanistan. Le sue numerose peregrinazioni per il mondo gli hanno permesso di aprire orizzonti e prospettive e di valutare anche l’impegno nel nostro paese come cittadino del mondo. Le varie esperienze maturate nel settore del biologico come della cooperazione internazionale, lo mettono in grado di avere una visione delle problematiche nazionali ed internazionali che adesso sarà approfondita anche teoricamente dagli studi in corso presso l’Università di Padova, dove si è iscritto al corso triennale di Cooperazione allo Sviluppo.EMANUELE CRUCIANI - 2006 - Dall'Iran all'India
Ultimo aggregato della "banda", è affascinato dal viaggiare e da quello che ti permette di scoprire. Cercando di divincolarsi dagli impegni lavorativi, cerca di sfruttare al massimo il tempo libero a disposizione per poter;
-
fantasticare
-
trovare un volo a tariffe stracciate
-
fare lo zaino
-
partire (in tasca solamente una guida)
.......e se il volo è troppo caro? ............... si prende
il motorino (50 cc) e si parte per raggiungere Capo Nord oppure Pechino.
Nulla di particolare se raffrontato ad insoliti incontri lungo strada.
Non per ultimo quello con Beppe Bosio che invidiava ogni volta che riceveva
una mail essendo iscritto alla newsletter di questo sito fino a quando,
in mezzo al nulla caratteristico del paesaggio mongolo, vide avvicinarsi
un pick-up bianco targato AY ... .. con su montata una cellula abitativa..............
Per farla breve a gennaio 2006 sarà componente dell'equipaggio che attraverserà Iran - Pakistan ed India per raggiungere Calcutta dopo circa 3 mesi di viaggio.
ANTONIO GONZO - 2006 - Dall'India all'Italia
ANTONIO GONZO, 65 anni, nato a Grigno (TN) e residente a Romano d’Ezzelino (VI), sposato, ha due figlie, Maddalena e Valentina. Maddalena, la maggiore, laureata in cinese, vive e lavora a Hong Kong. Pensionato Enel.
Viaggi ed attività sportive: appassionato di ciclismo, si allena
regolarmente percorrendo circa 5000/6000km l’anno e compiendo
escursioni lungo tutto l’arco alpino.
E’ scollinato oltre tutte le principali asperità alpine
e dolomitiche e tutti i passi mitici del Giro d’Italia e del Tour
de France.
Nel 1989 ha partecipato, con l'associazione “Ponti di Pace”
alla spedizione Bassano del Grappa - Mosca, percorrendo 3000 km.
In inverno pratica il trekking e lo sci da fondo.
Appassionato di montagna, conosce a menadito le vette dei dintorni e
del Trentino ed ha pure scalato il Monte Bianco, versante italiano.
Nel 2001 ha partecipato alla spedizione “Marco Polo 2001” da Venezia a Pechino in bicicletta, 3 mesi di viaggi attraverso 12 Paesi con 12.000 km. percorsi anche per andare a trovare il nipotino Massimo che vive tuttora in Cina.
GIUSEPPE STELLA - 2005 - Dall'Italia alla Mongolia
Siciliano di nascita ma fiorentino d'adozione, ha recentemente ceduto, anche
se solo in parte, la conduzione dell'azienda di famiglia per realizzare
il suo sogno di sempre: viaggiare, vedere il mondo,conoscere realtà
e persone diverse.
Finora ha fatto esperienza dell'Europa e dei paesi dell'Africa
mediterranea, dall'Egitto al Marocco, alla guida del proprio camper; oltre
oceano ha visitato vaste aree degli States.
E' appassionato di macchine e motori. Ama la montagna,
la mountain bike e le escursioni.
DANIELA DEL FABRO - 2005 - Dall'Italia alla
Mongolia
Friulana purosangue per nascita, intellettuale per formazione, insegnante
di professione, viaggiatrice per vocazione (tempo permettendo).
Il mio motto potrebbe essere: la vita è viaggio.
Il che non significa certo che la vita vada spesa in un continuo spostamento,
in un susseguirsi di partenze e ritorni. La vita è cambiamento, accettazione
del cambiamento e ricerca di se stessi, del significato delle cose. La vita
è andare incontro agli altri, a tutto ciò che è altro
da noi, cosa che è possibile solo a condizione di aver capito cosa
siamo noi... Se non si è iniziato un percorso di ricerca interiore,
mentale, non si può iniziare una vera esperienza di viaggio. Si può
fare tutt'al più del turismo.
Torno a me: ho avuto la fortuna di viaggiare fin da giovane, in vario modo,
ma nel 1991 ho conosciuto l'uomo della mia vita e con lui ho potuto realizzare
un progetto che da tempo coltivavo: l'acquisto di un camper.
E' stato amore ed è rimasto amore anche dopo la perdita di mio marito.
Il camper come mezzo e il viaggio come filosofia di vita mi hanno consentito
di superare quel terribile momento e sono diventati la passione della mia
vita.
Paesi che ho percorso col mio camper, dopo aver girato in lungo e in largo
per l'Europa: Marocco, Tunisia,
Egitto sulle coste dell'Africa maditerranea; Turchia
(il mio paese preferito, dopo l'Italia), Siria, Giordania;
Iran, Pakistan, India,
Nepal; Georgia, Azerbaijan,
Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizstan;
Cina (limitatamente all'estremo lembo occidentale del paese);
Russia.
GIOVANNI MENGOTTI - 2005 - Dall'Italia al
Arzerbaijan
Sono nato a Bassano del Grappa, dove risiedo. Attratto da sempre a conoscere
nuovi ambienti, sia naturali che riferiti a popolazioni diverse e alle loro
situazioni del vivere, dalla fine degli anni ottanta ho iniziato a viaggiare
per il mondo, partecipando in gruppo a numerosi viaggi nelle Americhe,
in Africa, Medio Oriente, Asia.
Acquisendo con l'esperienza di viaggio ed il crescente interesse anche la
preparazione necessaria, in alcuni di tali viaggi ho coordinato il gruppo
al quale partecipavo.
Dai viaggi, soprattutto se in qualche modo un po' impegnativi (ma tutto
è relativo!) ho spesso trovato ciò che mi aspettavo, e cioè
una occasione vera di crescita e di prova personale, ma anche una verifica
autentica della realtà effettivamente osservata e sperimentata, al
di fuori di schemi preconfezionati ed abitudini mentali, talvolta indotte
da informazioni mal capite o poco approfondite.
Dice un antico proverbio cinese: "Vale di più aver visto
con i propri occhi che aver letto mille libri". Non ho niente
contro i libri, anzi. E tuttavia una esperienza diretta di viaggio spesso
permette occasioni di conoscenza e di riflessione di natura diversa da quelle
che anche il libro migliore può offrire. Ho colto al volo questa
fortunata occasione di fare la prima tappa del presente viaggio, che mi
porterà dall'Italia fino a Baku (Azerbajan), poiché anche
se prevedibilmente poco impegnativa (per i primi giorni di trasferimento
sarà' vita da camionista), permette tuttavia di toccare ed attraversare
il Caucaso, terra a noi ancora lontana non geograficamente ma come conoscenza,
con tutto il grande patrimonio di popoli e strutture culturali diverse ed
anche di tensioni che lo caratterizza; e poi mica si poteva sprecare l'appassionata
preparazione del viaggio e l'entusiasmo del mio amico/guida Beppe Bosio!
REDENTO GEREMIA - 2005 - Dall'Uzbekistan
al Kirghisistan
48 anni, da sempre vive a Rosà (VI) ed ogni anno, nonostante le numerose
attività che svolge, riesce a ritagliare un po' di tempo da dedicare
alla cosa che più lo affascina: VIAGGIARE. I suoi viaggi si possono
dividere in due categorie: quelli di conoscenza (turismo); e quelli, più
faticosi e forse più appaganti, di solidarietà. Grande appassionato
di montagna, in particolare delle Dolomiti, che conosce
molto bene.
Per turismo ha girato l'Europa, che ha visitato quasi tutta,
in autostop, camper, auto e gran parte del sud America (Argentina,
Cile, Bolivia, Perù
ed Ecuador) incontrando persone e luoghi splendidi ed un
paese agli antipodi dell'Italia, la Nuova Zelanda che da
sempre ha suscitato grande attrazione su di lui.
Per solidarietà invece, costruita dapprima in Italia con raccolta
di fondi ed informazione su vari progetti, ha fatto due campi di lavoro
in Nicaragua, due in Palestina, Iraq,
Libano e lo scorso anno in Bolivia
per sostenere i raccoglitori della noce per la difesa della foresta
amazzonica. Da questo viaggio si aspetta di incontrare realtà
e persone a lui sconosciute.
LUCIANO ROGGIA 2005 - Dal Kirghisistan alla
Mongolia
La conoscenza dei luoghi, delle persone, della storia da
cui nasce e si sviluppa l’essenza di ogni cosa è il motivo
fondamentale per cui mi avvicino ai viaggi, anzi al “Viaggio”
peregrinante. Conscio che in esso più facilmente si può trovare
la solitudine, il silenzio, la concentrazione
che possono arricchire e rafforzare quel che di te stesso conta di più.
Quello recente, in bici, per 800 km attraverso l’antica Spagna,
percorsa da Est ad Ovest fino a Santiago di Compostela, è stato in
tal senso, coinvolgente, come del resto quello della visita alle cattedrali
gotiche di Francia dove ti senti portare in alto, nel percepire
quella meravigliosa architettura svettante nei cieli di Normandia.
Come non posso dimenticare il giovanile viaggio, nel 1968, nei paesi dell’Est
Europeo (Vienna – Praga – Cracovia – Varsavia)
alla vigilia di avvenimenti di grande e decisivo interesse politico vissuti
con grande emozione dai giovani. Poi la Grecia, fra le
cui vestigia, umilmente, camminavo insieme a quelli antichi “padri”
del sapere umano.
Ora “il viaggio”, insieme ad impareggiabili amici, sui sentieri
di Marco Polo verso quel mondo asiatico depositario di molte saggezze, che
spero di conoscere ed apprezzarne le virtù, conoscendo gli abitanti,
le loro abitudini, la solitudine pregnante delle loro montagne e dei loro
deserti.
Insomma, con l’asprezza che prevedo del viaggio stesso, che sarà
mitigato dal valore dell’ottima guida Beppe Bosio, tutto ciò,
sarà, ancora una volta, un nobile viatico nella continua ricerca
del senso di questa vita.



