GIUSEPPE BOSIO

Vive a Bassano del Grappa dividendo il suo tempo fra innumerevoli attività sportive e culturali. Lasciato alle spalle il ruolo di dirigente industriale, con la stessa perizia dedicata al lavoro, ha iniziato ad organizzare questo viaggio a coronamento di un’idea che perseguiva da tempo. Viaggiatore da sempre, è stato anche accompagnatore di gruppi un pò in tutto il mondo: di lui si dice che è più facile trovarlo in un aereoporto o in cima ad una montagna piuttosto che a casa.
Socio CAI presso la sezione di Bassano del Grappa, appassionato di montagna ha effettuato numerosi trekking in Himalaya e in Sud America nelle Ande, ha scalato i vulcani Popocatepetl, ed Ixtaciuatl in Messico. Con gli sci ai piedi ha raggiunto moltissime cime delle Alpi (dalle Dolomiti alle Alpi Occidentali), il monte Ararat e le principali cime dell' Atlante in Marocco.
Ha effettuato parecchi viaggi nelle Americhe: Stati Uniti, Messico, Guatemala, Bolivia, Perù... In Africa ha visitato: Ruanda, Kenia, Tanzania, Namibia, Mali, tutti i paesi del Nord Africa ed ha attraversato il deserto del Sahara. In Asia ha attraversato India, Indonesia, Tibet, Cina, Pakistan, Nuova Guinea, Borneo.
Amante della vela, ha navigato per parecchi mesi lungo le coste della ex Iugoslavia. Appassionato di fotografia dispone di un ricco archivio di immagini raccolte durante i viaggi. Ricerca nei suoi viaggi il contatto con la gente ed è affascinato dalle culture degli altri popoli in particolar modo del mondo orientale.

GIOVANNI VIALE - 2006 - Dall'Italia all'India

Giovanni Viale è nato a Brendola (VI) il 24.01.1958. Attualmente risiede a Bassano del Grappa. Fin dal suo impegno dal ’76 al ’79 a favore delle popolazioni friulane colpite dal terremoto, la sua vita è stata segnata da una continua ricerca e coinvolgimento nei settori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della pace. Il suo impegno dal basso, dapprima come produttore e poi come responsabile in cooperative ed aziende di produzione agricola biologica e successivamente di commercializzazione dei prodotti, gli ha garantito una maturazione progressiva e costante nel campo specifico, portandolo poi a privilegiare l’impegno più diretto come cooperante internazionale, dapprima in Bosnia e successivamente in Afghanistan. Le sue numerose peregrinazioni per il mondo gli hanno permesso di aprire orizzonti e prospettive e di valutare anche l’impegno nel nostro paese come cittadino del mondo. Le varie esperienze maturate nel settore del biologico come della cooperazione internazionale, lo mettono in grado di avere una visione delle problematiche nazionali ed internazionali che adesso sarà approfondita anche teoricamente dagli studi in corso presso l’Università di Padova, dove si è iscritto al corso triennale di Cooperazione allo Sviluppo.

EMANUELE CRUCIANI - 2006 - Dall'Iran all'India


Ultimo aggregato della "banda", è affascinato dal viaggiare e da quello che ti permette di scoprire. Cercando di divincolarsi dagli impegni lavorativi, cerca di sfruttare al massimo il tempo libero a disposizione per poter;
  • fantasticare
  • trovare un volo a tariffe stracciate
  • fare lo zaino
  • partire (in tasca solamente una guida)

.......e se il volo è troppo caro? ............... si prende il motorino (50 cc) e si parte per raggiungere Capo Nord oppure Pechino.
Nulla di particolare se raffrontato ad insoliti incontri lungo strada. Non per ultimo quello con Beppe Bosio che invidiava ogni volta che riceveva una mail essendo iscritto alla newsletter di questo sito fino a quando, in mezzo al nulla caratteristico del paesaggio mongolo, vide avvicinarsi un pick-up bianco targato AY ... .. con su montata una cellula abitativa..............

Per farla breve a gennaio 2006 sarà componente dell'equipaggio che attraverserà Iran - Pakistan ed India per raggiungere Calcutta dopo circa 3 mesi di viaggio.

ANTONIO GONZO - 2006 - Dall'India all'Italia

ANTONIO GONZO, 65 anni, nato a Grigno (TN) e residente a Romano d’Ezzelino (VI), sposato, ha due figlie, Maddalena e Valentina. Maddalena, la maggiore, laureata in cinese, vive e lavora a Hong Kong. Pensionato Enel.

Viaggi ed attività sportive: appassionato di ciclismo, si allena regolarmente percorrendo circa 5000/6000km l’anno e compiendo escursioni lungo tutto l’arco alpino.
E’ scollinato oltre tutte le principali asperità alpine e dolomitiche e tutti i passi mitici del Giro d’Italia e del Tour de France.
Nel 1989 ha partecipato, con l'associazione “Ponti di Pace” alla spedizione Bassano del Grappa - Mosca, percorrendo 3000 km.
In inverno pratica il trekking e lo sci da fondo.
Appassionato di montagna, conosce a menadito le vette dei dintorni e del Trentino ed ha pure scalato il Monte Bianco, versante italiano.

Nel 2001 ha partecipato alla spedizione “Marco Polo 2001” da Venezia a Pechino in bicicletta, 3 mesi di viaggi attraverso 12 Paesi con 12.000 km. percorsi anche per andare a trovare il nipotino Massimo che vive tuttora in Cina.


GIUSEPPE STELLA - 2005 - Dall'Italia alla Mongolia


Siciliano di nascita ma fiorentino d'adozione, ha recentemente ceduto, anche se solo in parte, la conduzione dell'azienda di famiglia per realizzare il suo sogno di sempre: viaggiare, vedere il mondo,conoscere realtà e persone diverse.
Finora ha fatto esperienza dell'Europa e dei paesi dell'Africa mediterranea, dall'Egitto al Marocco, alla guida del proprio camper; oltre oceano ha visitato vaste aree degli States.
E' appassionato di macchine e motori. Ama la montagna, la mountain bike e le escursioni.


DANIELA DEL FABRO - 2005 - Dall'Italia alla Mongolia

Friulana purosangue per nascita, intellettuale per formazione, insegnante di professione, viaggiatrice per vocazione (tempo permettendo).
Il mio motto potrebbe essere: la vita è viaggio. Il che non significa certo che la vita vada spesa in un continuo spostamento, in un susseguirsi di partenze e ritorni. La vita è cambiamento, accettazione del cambiamento e ricerca di se stessi, del significato delle cose. La vita è andare incontro agli altri, a tutto ciò che è altro da noi, cosa che è possibile solo a condizione di aver capito cosa siamo noi... Se non si è iniziato un percorso di ricerca interiore, mentale, non si può iniziare una vera esperienza di viaggio. Si può fare tutt'al più del turismo.
Torno a me: ho avuto la fortuna di viaggiare fin da giovane, in vario modo, ma nel 1991 ho conosciuto l'uomo della mia vita e con lui ho potuto realizzare un progetto che da tempo coltivavo: l'acquisto di un camper. E' stato amore ed è rimasto amore anche dopo la perdita di mio marito. Il camper come mezzo e il viaggio come filosofia di vita mi hanno consentito di superare quel terribile momento e sono diventati la passione della mia vita.
Paesi che ho percorso col mio camper, dopo aver girato in lungo e in largo per l'Europa: Marocco, Tunisia, Egitto sulle coste dell'Africa maditerranea; Turchia (il mio paese preferito, dopo l'Italia), Siria, Giordania; Iran, Pakistan, India, Nepal; Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizstan; Cina (limitatamente all'estremo lembo occidentale del paese); Russia.


GIOVANNI MENGOTTI - 2005 - Dall'Italia al Arzerbaijan

Sono nato a Bassano del Grappa, dove risiedo. Attratto da sempre a conoscere nuovi ambienti, sia naturali che riferiti a popolazioni diverse e alle loro situazioni del vivere, dalla fine degli anni ottanta ho iniziato a viaggiare per il mondo, partecipando in gruppo a numerosi viaggi nelle Americhe, in Africa, Medio Oriente, Asia. Acquisendo con l'esperienza di viaggio ed il crescente interesse anche la preparazione necessaria, in alcuni di tali viaggi ho coordinato il gruppo al quale partecipavo.
Dai viaggi, soprattutto se in qualche modo un po' impegnativi (ma tutto è relativo!) ho spesso trovato ciò che mi aspettavo, e cioè una occasione vera di crescita e di prova personale, ma anche una verifica autentica della realtà effettivamente osservata e sperimentata, al di fuori di schemi preconfezionati ed abitudini mentali, talvolta indotte da informazioni mal capite o poco approfondite.
Dice un antico proverbio cinese: "Vale di più aver visto con i propri occhi che aver letto mille libri". Non ho niente contro i libri, anzi. E tuttavia una esperienza diretta di viaggio spesso permette occasioni di conoscenza e di riflessione di natura diversa da quelle che anche il libro migliore può offrire. Ho colto al volo questa fortunata occasione di fare la prima tappa del presente viaggio, che mi porterà dall'Italia fino a Baku (Azerbajan), poiché anche se prevedibilmente poco impegnativa (per i primi giorni di trasferimento sarà' vita da camionista), permette tuttavia di toccare ed attraversare il Caucaso, terra a noi ancora lontana non geograficamente ma come conoscenza, con tutto il grande patrimonio di popoli e strutture culturali diverse ed anche di tensioni che lo caratterizza; e poi mica si poteva sprecare l'appassionata preparazione del viaggio e l'entusiasmo del mio amico/guida Beppe Bosio!


REDENTO GEREMIA - 2005 - Dall'Uzbekistan al Kirghisistan

48 anni, da sempre vive a Rosà (VI) ed ogni anno, nonostante le numerose attività che svolge, riesce a ritagliare un po' di tempo da dedicare alla cosa che più lo affascina: VIAGGIARE. I suoi viaggi si possono dividere in due categorie: quelli di conoscenza (turismo); e quelli, più faticosi e forse più appaganti, di solidarietà. Grande appassionato di montagna, in particolare delle Dolomiti, che conosce molto bene.
Per turismo ha girato l'Europa, che ha visitato quasi tutta, in autostop, camper, auto e gran parte del sud America (Argentina, Cile, Bolivia, Perù ed Ecuador) incontrando persone e luoghi splendidi ed un paese agli antipodi dell'Italia, la Nuova Zelanda che da sempre ha suscitato grande attrazione su di lui.
Per solidarietà invece, costruita dapprima in Italia  con raccolta di fondi ed informazione su vari progetti, ha fatto due campi di lavoro in Nicaragua, due in Palestina, IraqLibano e  lo scorso anno in Bolivia per sostenere i raccoglitori della noce  per la difesa della foresta amazzonica. Da questo viaggio si aspetta di incontrare realtà e persone a lui sconosciute. LUCIANO ROGGIA 2005 - Dal Kirghisistan alla Mongolia

La conoscenza dei luoghi, delle persone, della storia da cui nasce e si sviluppa l’essenza di ogni cosa è il motivo fondamentale per cui mi avvicino ai viaggi, anzi al “Viaggio” peregrinante. Conscio che in esso più facilmente si può trovare la solitudine, il silenzio, la concentrazione che possono arricchire e rafforzare quel che di te stesso conta di più.
Quello recente, in bici, per 800 km attraverso l’antica Spagna, percorsa da Est ad Ovest fino a Santiago di Compostela, è stato in tal senso, coinvolgente, come del resto quello della visita alle cattedrali gotiche di Francia dove ti senti portare in alto, nel percepire quella meravigliosa architettura svettante nei cieli di Normandia.
Come non posso dimenticare il giovanile viaggio, nel 1968, nei paesi dell’Est Europeo (Vienna – Praga – Cracovia – Varsavia) alla vigilia di avvenimenti di grande e decisivo interesse politico vissuti con grande emozione dai giovani. Poi la Grecia, fra le cui vestigia, umilmente, camminavo insieme a quelli antichi “padri” del sapere umano.
Ora “il viaggio”, insieme ad impareggiabili amici, sui sentieri di Marco Polo verso quel mondo asiatico depositario di molte saggezze, che spero di conoscere ed apprezzarne le virtù, conoscendo gli abitanti, le loro abitudini, la solitudine pregnante delle loro montagne e dei loro deserti.
Insomma, con l’asprezza che prevedo del viaggio stesso, che sarà mitigato dal valore dell’ottima guida Beppe Bosio, tutto ciò, sarà, ancora una volta, un nobile viatico nella continua ricerca del senso di questa vita.