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SAJAMA · 3.11.10

50° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo SAJAMA
Località partenza CHALLAPATA
Totale chilometri giornalieri 400
Totale chilometri 9163
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Abbiamo deciso di non andare a La Paz, ma di percorre la strada verso il parco Sajama e da qui varcare i confine per il Cile e scendere ad Arica. Dopo gli ultimi giorni passati in quota abbiamo deciso di scendere verso il mare in Cile. L’ultimo tratto di altopiano boliviano che percorriamo prima di raggiungere la frontiera è spettacolare. Sostiamo presso le lagune ai piedi del vulcano Sajama dove passiamo la notte. Centinaia di fenicotteri invadono le fredde pozze di acqua.
Spazzate dai venti gelidi degli oltre 4300 metri. La notte è fredda. Con l’auto ci mettiamo al riparo delle case in adobe del piccolo villaggio. Il vento gelido cala solo verso sera, al tramonto. È impensabile passeggiare per le strade polverose. In giro non si vede anima viva. Quando il solo tramonta anche la temperatura scende rapidamente. Unico riparo resta l’auto col tepore del riscaldamento acceso al massimo. Sulla montagna di fronte a noi si scorgono le costruzioni di Tambo Quemado la località di confine che dovremo raggiungere domani e da qui scendere verso il Cile e le sue spiagge più calde.

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CHALLAPATA · 2.11.10

49° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo CHALLAPATA
Località partenza SUCRE
Totale chilometri giornalieri 346
Totale chilometri 8763
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Dopo gli ozi di Sucre ci rimettiamo in strada. Passiamo da Potosì dove facciamo solo una breve sosta: l’altitudine ci crea qualche problema e preferiamo spostarci più in basso. La quota elevata di Potosì con i suoi 4100 mt potrebbe rendere difficoltosa una nottata a queste altezze. Raggiungiamo la cittadina di Challapata. Il maggior centro della zona un tempo era famoso per l’estrazione della calce, mentre ora, cessata questa attività vive principalmente di contrabbando di auto col vicino Cile. Fatichiamo a trovare un luogo dove passare a notte, non esistono locali nella zona e neppure ristoranti degni di tale nome.

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SUCRE · 29.10.10

45°/48° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Sosta a SUCRE
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Claudio ha ancora una volta problemi di stomaco la sosta è provvidenziale ha modo così di riposarsi e recuperare. Inoltre essendo il proprietario della pensione un medico, possiamo usufruire delle sue prestazioni professionali. Sono questi alcuni giorni di relax dopo i lunghi trasferimenti dei giorni scorsi. La cittadina è piacevole e ricca di iniziative ed attività. Passeggiare tra i suoi bei palazzi del centro è rilassante. Il 30 sera ha luogo una lunga sfilata in costume organizzata dagli universitari della città con danze e musiche locali. Vi partecipano gruppi da tutto il paese. La festa prosegue fino a tarda ora. Le strade cittadine sono piene di gente in costume che dopo la sfilata si sofferma nei locali. I turisti non sono molti. Alla festa partecipano principalmente i locali.
Il primo di novembre, giorno dei morti, una grande folla si reca al cimitero. Le tombe sono addobbate con fiori colorati. Entrare nel cimitero cittadino è complicato per la grande ressa. In molti luoghi si formano dei gruppi di persone che, dopo aver partecipato alla visita in cimitero, si riuniscono per cenare assieme. In queste giornate di sosta ho avuto modo di ripercorrere più volte le vie del centro cittadino, tra gli antichi palazzi coloniali e le lussuose residenze governative. La città vanta con un certo orgoglio di essere il centro più importante della Bolivia. Anche se la capitale è La Paz, Sucre resta sempre il centro più bello, elegante ed il cuore della nazione.

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SUCRE · 28.10.10

44° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo SUCRE
Località partenza STRADA PER SUCRE
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Arriviamo stanchi in città e troviamo un’ottima sistemazione presso la famiglia di un medico che affitta camere. Abbiamo sempre il problema dell’auto da sistemare per la notte per non parcheggiarla nella strada, il nostro ospite si prodiga per posteggiarla presso un suo amico, proprietario di un lavaggio che provvede anche a ripulirla della polvere rossa che oramai è entrata in ogni fessura. Passeremo alcuni giorni in questa cittadina per riposarci.

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STRADA PER SUCRE · 27.10.10

43° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo STRADA PER SUCRE
Località partenza ORURO
Totale chilometri giornalieri 254
Totale chilometri 8318
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Ci trasferiamo verso la nostra prossima destinazione Sucre. Claudio ha chiesto informazioni al proprietario dell’albergo su di una strada che collegherebbe direttamente Oruro a Sucre senza passare da Potosì ed ha avuto assicurazione che la strada è completante asfaltata tranne un breve tratto di 30 chilometri ancora da completare. Questo comporterebbe un notevole risparmio di tempo. Scegliamo questa opzione che risulterà la scelta peggiore che potessimo fare. I chilometri di asfalto sono solo i primi, mentre tutto il percorso risulta in lavorazione. Una strada che viaggia costantemente oltre i 4000 metri scavata sui versanti scoscesi delle montagne tra precipizi e gole profonde. Stretta e tortuosa dove l’incrociare altre vetture sarebbe davvero problematico. Questo percorso che doveva farci risparmiare tempo in realtà ci costringe ad una sosta notturna nell’altopiano, presso un paesino. Il percorso che doveva essere più breve sarà invece di due giorni contro le 12 ore previste per l’altra strada.

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ORURO · 26.10.10

42° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo ORURO
Località partenza COCHABAMBA
Totale chilometri giornalieri 213
Totale chilometri 8318
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Ci trasferiamo per la buona strada che collega Cochabamba a Oruro. Questa polverosa cittadina è una tappa intermedia verso la nostra destinazione Sucre.
Il piccolo albergo dove alloggiamo si trova in centro, di fronte alla stazione ferroviaria.

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COCHABAMBA · 24.10.10

40°/41° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Sosta a COCHABAMBA
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Un paio di giorni di sosta.
Per la giornata festiva la città sembra deserta. Da alcuni giorni mi tormenta una forte laringite. Approfitto della sosta per riposarmi e passo parte della giornata a letto. Il lunedì portiamo l’auto da un gommista per fare il controllo elettronico delle ruote. Sembra che da alcuni giorni ci sia un consumo irregolare della gomma anteriore sinistra. Dopo il controllo tutto viene sistemato. In una clinica vicino all’albergo mi faccio anch’io il mio controllo. Una visita specialistica con aerosol incluso costa circa 10 €.

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COCHABAMBA · 23.10.10

39° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo COCHABAMBA
Località partenza SANTA CRUZ
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lasciamo la calde e umide pianure amazzoniche di Santa Cruz per dirigerci verso gli altopiani andini della regione di Cochabamba e Potosi. Per circa meta del percorso attraversiamo ancora un ambiente con caratteristiche tropicali. Qui i controlli di polizia sono molto frequenti, anche perché in questa zona si sviluppa un forte traffico di droga. Iniziamo poi a salire e attraversiamo quella fascia dove le correnti fredde dell’altopiano si incontrano con quelle calde e umide che salgono dalla pianura. In questa zona piove quasi tutti i giorni. Superata tra le nebbie questa zona usciamo al sole dell’altopiano. Siamo a circa 3700 metri di quota e da qui scendiamo verso Cochabamba abbassandoci di un migliaio di metri.

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SANTA CRUZ · 22.10.10

38° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo SANTA CRUZ
Località partenza SAN JOSE
Totale chilometri giornalieri 288
Totale chilometri 7379
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Ha fatto molto caldo nella notte ed inoltre anche le zanzare hanno contribuito a rendere difficile il sonno. Partiamo presto alle prime luci dell’alba, quando ancora la cittadina dorme. Percorriamo il primo pezzo della nuova strada asfaltata. Dopo circa 30 chilometri ancora un pezzo di duro sterrato e poi fino a Santa Cruz col nuovo asfalto. Giungiamo prima di mezzogiorno quando il traffico è al massimo. Torniamo nel solito albergo in centro dove avevamo alloggiato alcuni giorni prima. Alla sera ci troviamo ancora con Ennio per avere le ultime indicazioni.

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SAN JOSE · 21.10.10

37° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo SAN JOSE
Località partenza CONCEPTION
Totale chilometri giornalieri 208
Totale chilometri 7091
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Questa chiesa si differenzia per la forma e la struttura da tutte le altre. Costruita in muratura ed abbellita dagli artigiani locali ciquitegni è l’unico esempio architettonico che si differenzia dalle altre costruzioni. Si affaccia come al solito sull’ampia piazza circondata da un porticato. Questa è anche il luogo di ritrovo dei locali. Alla sera un gruppo religioso si esibisce in una rappresentazione sacra per i bambini del posto.

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CONCEPTION · 20.10.10

36° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo CONCEPTION
Località partenza SAN IGNAZIO
Totale chilometri giornalieri 174
Totale chilometri 6883
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Pochi chilometri dopo Conception finisce la strada asfaltata ed inizia un lungo tratto di sterrato fino a San Josè. San Ignazio è il centro più grande della zona, con i suoi 40000 abitanti. Qui vivono prevalentemente dei nativi. La chiesa originale è stata distrutta e quella che possiamo ammirare è una riproduzione fedele dell’originale.

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CONCEPTION · 19.10.10

35° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo CONCEPTION
Località partenza SANTA CRUZ
Totale chilometri giornalieri 293
Totale chilometri 6709
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

L’attività principale di questa zona è l’allevamento del bestiame. Il luogo è famoso per la sua cattedrale gesuitica edificata nel 1709. Contrariamente alle missioni gesuitiche del Paraguay e dell’Argentina che sono solo dei ruderi, le chiese di questa zona sono state restaurate e tuttora vengono utilizzate per le funzioni religiose. Sono custodite dai francescani che sono subentrati ai gesuiti. Nella cattedrale di Conception è ancora funzionante un buon laboratorio di restauro, curato dai locali che provvede alla manutenzione della chiesa. Un ben tenuto museo illustra le varie fasi del restauro della chiesa. Alla sera come in tutte le chiese viene celebrata la messa con gran partecipazione di gente.

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SANTA CRUZ · 18.10.10

34° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Sosta a SANTA CRUZ
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi giornata di riposo. Claudio soffre da ieri di un forte mal di gola e rimane a letto per tutta la giornata. La città è animata per il giorno feriale. Passo la giornata girando per il centro e cercando di contattare Ennio che si trova ancora a Uyuni. Sarà in città nel pomeriggio e ci troveremo per cena. Alla sera quando ci troviamo andiamo a cena in un locale del centro. Dopo un po’ arriva anche la moglie con i figli. È prodigo di consigli sui luoghi e gli itinerari da percorre.

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SANTA CRUZ · 17.10.10

33° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Sosta a SANTA CRUZ
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Giornata festiva, sulla piazza principale è stata organizzata una grande manifestazione per la libertà di stampa. Concerti ed esibizioni di artisti si protraggono per tutta la giornata. La piazza è piena di gente.
Sono giunte persone anche dai paesi circostanti. Anche se la giornata è grigia e fredda la folla rimane in piazza fino a sera. Mi perdo tra la folla e faccio amicizia con alcuni giornalisti che mi spiegano le motivazioni della protesta.
Noi siamo alloggiati in un piccolo alberghetto a qualche centinaio di metri dalla piazza principale. Verso sera le strade si animano ulteriormente per la giornata festiva. La cattedrale si riempie di fedeli per la messa festiva. La partecipazione è grande, cosa inusuale nelle nostre chiese, in questi paesi è assai superiore che da noi. Qui è molto forte anche la presenza giovanile, cosa impensabile nelle nostre chiese.

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SANTA CRUZ · 16.10.10

32° GIORNO DI VIAGGIO
BOLIVIA
Località arrivo SANTA CRUZ
Località partenza YACUYBA
Totale chilometri giornalieri 543
Totale chilometri 6416
FUSO ORARIO: BOLIVIA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lasciamo il piccolo centro di Yacuyba con la sua attività frenetica tipica delle cittadine di confine. Qui c’è un proliferare di attività commerciali, lecite ed illecite, che animano la cittadina. Il contrabbando tra le due frontiere è molto attivo. I cambia valute approfittano dei forestieri che hanno necessità di cambiare denaro in valuta locale. Essendo privi di contanti siamo costretti a cambiare un po’ di denaro ad un tasso non favorevole: 1€ qui viene cambiato a 7,7 bolivianos contro i 9,6 di Santa Cruz. Lungo i primi chilometri ci accoglie una sorpresa: da una settimana è entrata in vigore una nuova disposizione delle compagnie petrolifere in base alla quale le vetture con targa straniera pagano il gasolio ad un prezzo doppio di quello ufficiale. Questo fa saltare tutte le nostre previsioni di spesa. Per fortuna questa disposizione risulta valida solo per i paesi di confine. Riempiamo il serbatoio solo per lo stretto necessario per arrivare fino a Santa Cruz dove il gasolio costa la metà.
È la prima volta che visito questa città. Il suo piacevole centro storico la rende molto piacevole e vivibile. Pur essendo la maggior città della Bolivia non si respira la frenesia e la tensione delle grandi metropoli. Lo straniero che vi arriva non si trova certamente immerso nel mondo che l’immaginario creato dalla pubblicità ci presenta di questo paese.
Qui prosperano centri commerciali, grandi magazzini ed una gran quantità di banche. Siamo nella regione più ricca del paese e se non fosse per qualche indio dell’altopiano che mendica ai lati della strada questa potrebbe essere una delle molte città con impronta occidentale del Sud America. Giungiamo in città che sono le prime ore del pomeriggio, in tempo per assistere ad una cerimonia nella cattedrale per la Prima Comunione dei ragazzini della città. C’è sfarzo ed opulenza ostentata dalla gente del luogo sia nell’abbigliamento che nelle lussuose auto che sono in attesa fuori della cattedrale. Ci fermeremo per un paio di giorni. Mi devo incontrare con Ennio un italiano che vive qui da parecchi anni e gestisce una agenzia di viaggi. Spero di avere da lui informazioni sulla nuova situazione della viabilità che mi risulta molto migliorata dalla mia ultima visita nel 2003.

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YACUYBA · 15.10.10

31° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo YACUYBA
Località partenza SALTA
Totale chilometri giornalieri 421
Totale chilometri 5873
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

I lavori di manutenzione al camper sono terminati. Per Gigi è giunto il giorno della partenza. Al mattino lo accompagniamo verso l’aeroporto col mezzo appena ritirato dall’officina, ma un rumore sospetto al cambio ci costringe a fermarci lungo la strada, fermiamo un taxi in fretta ed imbarchiamo Gigi per l’aeroporto mentre noi torniamo in officina. Per fortuna constateremo poi che si trattava solo di una staffa mal fissata e tutto si risolve velocemente. A mezzogiorno riusciamo a metterci in strada per la nuova destinazione: la Bolivia. I chilometri fino alla frontiera sono circa 400. Ci abbassiamo ancora di quota, siamo oramai a circa 400 metri. La temperatura sale ancora ed il clima umido ed afoso incomincia a farsi sentire. Siamo ormai in piena area tropicale, la stessa vegetazione ne è la conferma. Estese piantagioni di banane si estendono ai lati della strada, la vegetazione si fa lussureggiante. Al confine le pratiche vengono svolte velocemente. Sono le sette di sera quando valichiamo il confine e siamo in terra di Bolivia. Pochi chilometri oltre la dogana e giungiamo al paese di Yacuyba qui siamo accolti dall’oscurità per un’interruzione fuori programma dell’energia elettrica. Sostiamo in un viale, poco lontano dalla stazione ferroviaria. Domani ci attende una lunga corsa verso Santa Cruz.

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SALTA · 13.10.10

29/30° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo SALTA
Località partenza TILCARA
Totale chilometri giornalieri200
Totale chilometri 5452
FUSO ORARIO: EUROPA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Salta, capitale della regione omonima, che avevamo già visitato all’andata è la nostra meta. Dista circa 200 chilometri di buona strada, che percorre la parte meridionale della valle costeggiando per un lungo tratto il fiume. La vegetazione cambia e diventa rigogliosa. Estese piantagioni si sostituiscono agli aridi e brulli versanti dei monti. La temperatura aumenta per la bassa quota e si incominciano a sentire gli effetti di un clima più caldo e umido che ci accompagnerà per i prossimi giorni. Per Gigi il viaggio volge al termine, le sue ferie stanno per finire e Salta è la sua ultima destinazione prima di volare a Buenos Aires e poi in Italia. Anche il mezzo ha bisogno di manutenzione dopo circa 20000 chilometri di viaggio da quando è partito dall’Italia a gennaio. Salta è la città adatta per fargli manutenzione, qui si trova una filiale IVECO. Portiamo il camper in officina e passiamo le giornate girando per il centro cittadino. Per Gigi è l’occasione per fare le ultime compere prima della partenza e per confermare definitivamente il volo per Buenos Aires.

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TILCARA · 12.10.10

28° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a TILCARA
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Poco lontano dal centro cittadino, con una passeggiata di circa due ore si può raggiungere la spettacolare Garganta del Diablo, una spaccatura della montagna dalla quale sgorga un ruscello che, passando attraverso una stretta gola si dirige verso valle. Incanalata in alcune zone l’acqua viene convogliata in un bacino artificiale che serve a rifornire la cittadina sottostante. Questa meta si può raggiungere facilmente dal paese aggirando una collina sulla quale svettano le grandi antenne dei ripetitori telefonici. È sufficiente una mezza giornata per compiere l’intero tragitto ed a mezzogiorno siamo già di ritorno. Gigi e Claudio non sufficientemente stanchi decidono di compiere un giro in mountain bike nei dintorni. Nel pomeriggio il cielo si rannuvola e cade qualche sporadica goccia di pioggia che non serve a bagnare il terreno. Un forte vento poi spazza via le nuvole ed il cielo torna sereno. Le montagne tornano a splendere dei loro colori ed i turisti riempiono le strade. È questo uno dei paesini più suggestivi ed affascinanti della Chebrada.

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TILCARA · 11.10.10

27° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo TILCARA
Località partenza HUMAHUACA
Totale chilometri giornalieri 45
Totale chilometri 5252
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

La distanza da Humahuaca a Tilcara non è molta, Claudio con un pullman decide di andare fino al confine con la Bolivia mentre con Gigi in auto proseguiamo fino a Tilcara, ci raggiungerà poi a Tilcara in pullman. La vallata è bella ed i panorami sono molto suggestivi. Lungo il percorso ci fermiamo nella chiesa di Uquia, splendido esempio di architettura settecentesca. All’interno, sulle pareti splendide immagini di angeli con armi da fuoco, raffigurazioni pittoriche della scuola di Cuzco. Qui incontriamo quattro ragazzi italiani di Trento che stanno girando l’Argentina con un’auto noleggiata a Buenos Aires, uno di loro è figlio del campione di ciclismo Francesco Moser. Arriviamo a Tilcara nelle prime ore del pomeriggio e ci sistemiamo nel campeggio all’ingresso del paese in attesa che giunga anche Claudio col pullman. Passiamo dal supermercato per reintegrare le scorte che oramai stanno ultimando. Il paese si raccoglie attorno alla piazza principale dove si affacciano il municipio ed il museo. In una piazzetta laterale invece fa bella mostra la piccola chiesa. Il paese di circa 4500 abitanti si adagia ai piedi di montagne dai mille colori. I versanti in terra sono solcati dai calanchi erosi dalle poche piogge.

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HUMAHUACA · 10.10.10

26° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a HUMAHUACA
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Humahuaca è il maggior centro della valle. È caratterizzato dalle sue suggestive strade acciottolate sulle quali si affacciano le botteghe degli artigiani locali. Luoghi caratteristici sono il Cabildo la cui facciata è famosa per la sua torre dalla quale alle 12,00 di ogni giorno si affaccia la statua benedicente di San Francisco Solano. A fianco la chiesa della Candelaria, costruita nel 1641, che è una delle più antiche chiese dell’Argentina. All’interno si possono ammirare una serie di eleganti dipinti a olio del XVII secolo. Sulla sommità della collina che sovrasta la piazza si erge il monumentale mausoleo in bronzo ai caduti dell’Indipendenza. Alla domenica la piazza si anima con la presenza dei molti turisti. Alla messa domenicale inoltre segue una breve ma pittoresca processione ove elementi della tradizione e cultura cattolica si mescolano a quelli della tradizione indigena.

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HUMAHUACA · 9.10.10

25° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo HUMAHUACA
Località partenza PURMAMARCA
Totale chilometri giornalieri 71
Totale chilometri 5207
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Sono pochi i chilometri che ci separano dal maggior centro della Chebrada. Il capoluogo della vallata si trova a circa 3000 metri di quota, in una posizione dove la valle si allarga ed i venti gelidi della puna possono arrivare con la loro violenza. Le temperature di notte si abbassano notevolmente. Percorriamo la routa 9 costeggiando la vecchia ferrovia oramai in disuso. Lungo la strada ci fermiamo a La Posta di Hornillos, antica stazione di posta che negli anni ha subito parecchie modifiche per utilizzi diversi. Dalla originale funzione di stazione di posta quando fu costruita nel 1772, divenne anche teatro di importanti eventi bellici durante le guerre di indipendenza. Il luogo ora restaurato è sede di un importante museo ove si possono raccogliere notizie sulla vita dell’epoca.

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PURMAMARCA · 8.10.10

24° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a PURMAMARCA
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Purmamarca è un paesino di circa 800 abitanti che si trova a pochi chilometri dall’incrocio con la routa 9 che sale alla Chebrada de Hurmahuaca. Si trova ai piedi del Cerro de los Siete Colores, magnifica formazione geologica dove le natura si è sbizzarrita come un abile pittore esperto nella composizione dei colori. La cittadina si trova proprio a ridosso della montagna. Le sue strade di ciottolato, la piazzetta dove si affaccia l’antica chiesetta settecentesca circondata da giganteschi ed antichi alberi di algarrobo le fanno assumere un aspetto da fiaba. Vicina alla capitale regionale di Jujuy, è meta di frequenti escursioni nei giorni festivi. Il campeggio dove alloggiamo si trova poco distante dalla piazza, a ridosso del caratteristico cimitero. Nei dintorni si possono effettuare delle piacevoli gite a piedi ed i mille sentieri permettono di entrare all’interno delle molte forre scavate dalle acque. Tutt’intorno montagne di terriccio friabile creano affascinanti scanalature nel terreno simili a gigantesche canne d’organo.

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PURMAMARCA · 7.10.10

23° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo PURMAMARCA
Località partenza SAN PEDRO DE ATACAMA
Totale chilometri giornalieri 412
Totale chilometri 5136
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi giornata di trasferimento. Lasciamo il Cile per ritornare in Argentina. La dogana di San Pedro apre alle 8,00 del mattino, dobbiamo attendere un po’ che possano fare dogana i camion che erano arrivati nella notte. Le pratiche sono veloci e ci fanno passare davanti alla lunga fila dei turisti che stanno uscendo per la Bolivia. Finalmente possiamo partire. Ripercorriamo a ritroso la strada fino al Passo Jama. Saliamo ancora agli oltre 4800 metri del passo che sovrasta la cittadina di San Pedro e percorriamo la lunga e ininterrotta salita che ci aveva creato dei problemi all’arrivo durante la discesa. Sono in totale 40 chilometri continui e oltre 2400 metri di dislivello. Costeggiamo il confine con la Bolivia e passiamo alle falde del Licancabur che salutiamo in lontananza quando alle sue pendici vediamo scomparire la laguna Colorata che avevamo ammirato il giorno precedente. Sempre in quota oltre i 4000 metri percorriamo i 160 chilometri che ci separano dal confine argentino, al passo Jama, dove facciamo il nostro ennesimo ingresso in terra argentina. Speravamo di scendere di quota ma fino alla laguna Grande la strada si mantiene oltre i 4000 metri per inerpicarsi ancora fino a quasi 4200 prima di iniziare la lunga discesa che porta alla Chebrada di Humahuaca. Scendiamo di cira 2000 metri con lunghi ed ampi tornanti fino all’incantevole paesino di Purmamarca pochi chilometri prima dell’incrocio con la statale 9 che sale alla Cherada de Huahuaca.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 6.10.10

22° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
SAN PEDRO DE ATACAMA
FUSO ORARIO: CILE – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

La cittadina di San Pedro dista pochi chilometri dal confine della Bolivia, e più precisamente da quella parte meridionale del paese a sud del Salares di Uyuni dove si trovano le meravigliose lagune colorate. Essendo facilmente raggiungibili dal Cile decidiamo di entrare dalla frontiera di San Pedro. Affittiamo per questo tour una macchina da una agenzia locale, anche per poterci spostare più rapidamente e per poter effettuare il percorso in giornata. Andiamo fino alla frontiera boliviana con un pulmino cileno. Qui c’è un mezzo boliviano ad attenderci con un bravo autista: Jesus, originario di Uyuni. Risulta comodo oggi farci accompagnare da una guida locale per queste piste dissestate e con scarsa segnaletica. Il luogo è meraviglioso e mi ritorna alla mente un mio viaggio di alcuni anni fa quando ripercorsi questi luoghi. Come allora i luoghi sono rimasti di una bellezza unica ed ineguagliabile. Pochi luoghi al mondo riescono ad emanare un fascino simile. Le tonalità forti delle rocce delle montagne, gli spazi immensi, i venti impetuosi che spazzano le vallate senza ostacoli, i colori rossi verdi e bianchi delle grandi lagune: tutto ciò rende unico il paesaggio. La solitudine del luogo ancora non contaminato da un devastante turismo di massa rende ancora più affascinante il tutto.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 5.10.10

21° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
Località arrivo SAN PEDRO DE ATACAMA
Località partenza SAN PEDRO DE ATACAMA
Totale chilometri giornalieri 190
Totale chilometri 4724
FUSO ORARIO: CILE – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi levataccia alle due del mattino per recarci al gaiser del Tatio. Dovevamo partire alle tre, ma Claudio ha confuso l’orario della sveglia e ci siamo trovati per la strada alle due. La notte era ancora fonda e la cittadina di San Pedro deserta. Siamo stati i primi ad arrivare al Tatio prima del sorgere del sole. La temperatura era molto bassa al di sotto dello zero. La strada da percorrere è agevole solo nel primo tratto per circa 30 chilometri, mentre i rimanenti 60 richiedono molta attenzione per lo sterrato molto compromesso. Il luogo è incantevole. Siamo a 4300 metri di quota ed alle prime luci del mattino si possono ammirare le lunghe colonne di vapore che fuoriescono dal suolo. Il gorgogliare delle acque e la gran quantità di gaiser rendono il luogo surreale. Siamo soli quando entriamo nell’area di parcheggio. I primi turisti arrivano dopo circa un’ora, quando incomincia ad albeggiare. La temperatura è molto rigida e solo quando i raggi del sole invadono la piana possiamo godere di un po’ di tepore. Siamo stati i primi ad arrivare, ma colpiti dalla bellezza del luogo siamo gli ultimi a partire. Il tragitto è lungo e accidentato, per percorrere i circa 90 chilometri impieghiamo circa 4 ore.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 4.10.10

20° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
Miniera di Chuquicamata
FUSO ORARIO: CILE – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

La nostra meta di oggi è la cittadina di Calama e più precisamente la miniera di Chuquicamata che si trova a pochi chilometri dalla città. Il luogo dista circa 90 chilometri da San Pedro percorribili per buona strada asfaltata. La società mineraria organizza visite guidate tutti i giorni dal lunedì al venerdì previa prenotazione. Si entra nella miniera in pullman accompagnati da un funzionario si visitano il villaggio abbandonato dove un tempo risiedeva il personale che lavorava nella miniera e si compie un giro sul bordo dell’immenso cratere. È questa la più grande miniera di rame a cielo aperto del mondo, dove viene estratto il 40% del rame estratto nel mondo. La voragine che si presenta al visitatore è davvero impressionante. Una gigantesca fossa di 5 chilometri per 3 e profonda mille metri scavata in 95 anni. Dall’alto si possono vedere i mezzi che salgono per le ripide strade carichi del prezioso materiale estratto. Giganteschi camion che portano fino a 4000 ton. salgono in prefetto sincronismo i versanti della voragine monitorati in ogni movimento da una torre di controllo. Hanno ruote di oltre tre metri di diametro ed il loro consumo di gasolio è pari a tre litri al minuto. Il lavoro si svolge ininterrottamente per 24 ore al giorno, è un grande cantiere che occupa circa 25000 persone. Il villaggio ove un tempo abitava il personale è ora abbandonato. L‘ultima famiglia che vi abitava ha lasciato il luogo nel 2008. Tutti si sono trasferiti a Calama. Il villaggio sarà in parte demolito poiché il suo sottosuolo è ricco di rame e la miniera si estenderà anche in questa zona. Questa miniera fu visitata anche da Che Guevara durante il suo viaggio in moto nell’America latina e qui conobbe un comunista del luogo. Questo incontro con molta probabilità lo iniziò alla dottrina comunista ed alla sua seguente militanza rivoluzionaria.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 3.10.10

19° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
Località arrivo SAN PEDRO DE ATACAMA
Località partenza SAN PEDRO DE ATACAMA
Totale chilometri giornalieri 176
Totale chilometri 4325
FUSO ORARIO: CILE – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Da un paio di giorni siamo qui a San Pedro per visitare i luoghi del circondario. Al mattino partiamo per il grande Salares di Atacama con la sua riserva di fenicotteri. Il salares è una grande distesa di sale accecante. Alcune risorgive di acqua formano delle lagune dove vivono centinaia di fenicotteri. La salina si raggiunge da Tocanao con una pista che attraversa la salina. Essendo all’interno del parco si deve pagare un ticket di ingresso. Passiamo la mattinata in questo ambiente surreale. Al ritorno verso San Pedro sostiamo all’oasi della Chebrada de Gere, una incantevole spaccatura della montagna da dove scaturisce un torrente ricco di acqua che rende fertile le zona circostante. Qui vivono alcuni atacamegni in case scavate sulla roccia e coltivano il poco terreno reso fertile dall’acqua attorno al rio.
Rientriamo a San Pedro e da qui andiamo verso la vicina valle della morte: spettacolare canyon di terra e dune di sabbia. Molti turisti accompagnati dalle agenzie di San Pedro vengono qui per provare l’ebbrezza dello sci. A pochi chilometri da San Pedro si trova anche la Valle della Luna caratterizzata da grandi dune di sabbia e ardite figure di roccia e sale scavate dagli elementi. Sulla sommità di una cresta attendiamo le ultime luci del tramonto. Quando il sole cala dietro le cime si alza un vento freddo e teso che solleva nuvole di sabbia. In lontananza si erge la cima maestosa del Licancabur che lentamente svanisce nel buio della sera.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 2.10.10

18° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
Sosta a SAN PEDRO DE ATACAMA
FUSO ORARIO: CILE – 7 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi giornata di riposo dopo la lunga traversata di ieri. Giriamo per l’accogliente cittadina, tra le sue viuzze dove si affacciano le molte botteghe di souvenir ed i molti invitanti ristoranti. La piazza con la sua chiesa coloniale ed il piccolo giardino è un gioiello. Il paese di soli 3000 abitanti è uno dei centri più frequentati dal turismo in Cile. Gode di una buona capacità ricettiva ed alla sera si anima. Per le strade si incontrano i molti turisti ed i procacciatori di clienti di ristoranti cercano di attirare i clienti. Il centro è attraversato dalla via pedonale Caracol, caratteristici lampioni diffondono una luce soffusa.

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SAN PEDRO DE ATACAMA · 1.10.10

17° GIORNO DI VIAGGIO
CILE
Località arrivo SAN PEDRO DE ATACAMA
Località partenza SAN ANTONIO DE LOS COBRES
Totale chilometri giornalieri 488
Totale chilometri 4149
FUSO ORARIO: CILE – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

San Antonio de los Cobres, dove abbiamo trascorso la notte, è un piccolo centro a quasi 3800 metri di quota. Un tempo fiorente centro minerario ora vive quasi esclusivamente di turismo dopo che l’attività estrattiva della zona è cessata.
Le case del villaggio sono costruite in adobe ed il centro non presenta molte attrattive.
Il treno che attraversa la cittadina, un tempo veniva utilizzato per l’attività estrattiva, ora serve solo a portare i turisti in visita sugli altopiani, attraversando gli spettacolari luoghi ove un tempo si trovavano le miniere. Alla fine del percorso ferroviario, un ardito ponte sul quale passa il treno, collega i due versanti di una stretta valle.
Al mattino partiamo per visitare l’incredibile opera di ingegneria ferroviaria del Tren a Las Nubes, come viene chiamato questo tratto di ferrovia. Dista circa 20 chilometri dalla città, raggiungibili per una strada sterrata non in buone condizioni, la stessa che proseguendo porta al passo di De Sico, al confine col Cile.
Rientriamo per la stessa strada a San Antonio de Los Cobres per immetterci sulla parte settentrionale della Routa 40 che costeggia la Salina Grande prima di collegarsi alla routa 52. Prima di immetterci sull’asfalto della routa 42 dobbiamo percorrere i 120 chilometri di pista tra sobbalzi, scossoni ed una gran quantità di polvere che entra da ogni fessura e che non riusciamo a fermare. Arriviamo alla frontiera Argentina nel tardo pomeriggio e, dopo aver sbrigato le pratiche doganali, quando stiamo per salire in auto per partire, ci accorgiamo che una gomma è bucata. Il luogo non è certamente dei migliori per cambiarla. Il piazzale è esposto alle forti raffiche di vento dei 4200 mt di quota. Abbiamo già fatto i visti di uscita dal paese e dobbiamo uscire dal paese. Cerchiamo di svolgere il lavoro più rapidamente possibile ed appena ultimato il tutto proseguiamo per la dogana cilena che si trova a San Pedro de Atacama, a 120 chilometri. Attraversiamo altopiani spettacolari. Siamo oramai nel tardo pomeriggio. Alle luci del tramonto le montagne assumono colori spettacolari. Il vento soffia con forti raffiche. La temperatura si abbassa notevolmente sotto lo zero. La strada che pensavamo dovesse scendere di quota dopo il passo di Jama situato a 4200 metri, continua a salire e raggiungiamo i 4850 metri. Attraversiamo altopiani sconfinati al confina con la Bolivia e poi con una incredibile discesa ci abbassiamo fino ai 2400 metri di San Pedro de Atacama. Una discesa di oltre 2400 metri continua e senza un metro di sosta.
Mai mi era capitato di dovermi fermare per surriscaldamento dei freni. Arriviamo alla dogana di San Pedro dopo il tramonto. È già buio quando riusciamo a passare. Qui il controllo sanitario cileno dopo la consueta verifica, trova tra gli alimenti le uova che non possono essere importate nel paese. Per poterle portare con noi siamo costretti a cucinarle in dogana. Un cortese poliziotto poi ci accompagna in paese alla ricerca del campeggio dove alloggiare.

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SAN ANTONIO DE LOS COBRES · 30.09.10

16° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo SAN ANTONIO DE LOS COBRES
Località partenza CACHI
Totale chilometri giornalieri 286
Totale chilometri 3661
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Da Cachi ci trasferiamo a San Antonio de Los Cobres ripercorrendo la strada verso Salta. Sarebbe molto più corta la routa 40 in direzione nord, ma la strada si trova in pessime condizioni e richiede il superamento di un passo di quasi 5000 metri. Optiamo per la via più lunga ma sicuramente più sicura e veloce.

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CACHI · 29.09.10

15° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo CACHI
Località partenza CAFAYATE
Totale chilometri giornalieri 158
Totale chilometri 3375
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lasciamo Cafayate in direzione nord, lungo la routa 40 per raggiungere Cachi per questo itinerario. La strada è asfaltata per i primi 30 chilometri poi prosegue con un buon sterrato fino a destino. La prima parte del percorso attraversa estese piantagioni di vigneti da cui si ricava il famoso vino della zona. Si attraversano poi i graziosi villaggi di San Carlos, Angastaco, Molinos e Seclantas. Lungo tutto il percorso si attraversano incantevoli paesaggi dove le rocce colorate creano magici giochi di luce. È un susseguirsi di creste frastagliate, di vallate di canyon scavati dalle acque. Nei pressi di Seclantas, che non dista molto dal Parco di Los Cardones, lungo la pista si possono scorgere molti cactus giganti a candelabro.
Cachi, il maggior centro della zona, è un paesino di circa 2000 abitanti adagiato a circa 2300 mt di quota. Qui c’è un’aria rilassata e distesa. Le stradine evocano ricordi coloniali ed atmosfere da Far West. Su di una collina poco lontana dal centro si trova l’accogliente camping municipale dove pernottiamo.

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CAFAYATE · 28.09.10

14° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo CAFAYATE
Località partenza SALTA
Totale chilometri giornalieri 191
Totale chilometri 3217
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

La distanza da percorrere oggi non è molta. La nostra meta Cafayate, dista solo 190 chilometri di buona strada asfaltata. Prendiamo la strada che scende verso sud, la routa 68 che attraversa la Chebrada de Cafayate con spettacolari panorami delle montagne circostanti. A pochi chilometri dalla partenza il termometro dell’acqua del motore segnala una anomalia: la temperatura sale in modo irregolare. Dobbiamo percorrere la strada che ci separa dalla destinazione con la massima cautela per non surriscaldare il motore. Giunti a destino passiamo da un meccanico che individua subito il problema: un relè del quadro elettrico eseguiva un contatto in modo irregolare. Tutto viene riparato in fretta e con sollievo possiamo pensare alle prossime tappe.
La cittadina che si trova a circa 1800 metri di quota è famosa per le sue aziende vinicole. Sono molte le Bodeghe che forniscono del gustoso e buon vino rinomato in tutto il paese. La cittadina è inoltre famosa per i suoi numerosi laboratori artigianali.
Invitanti bodeghe e ristoranti si affacciano sulle vie principali, in uno di questi ristoranti entriamo per prendere un veloce spuntino. Claudio non resiste alla vista della lista del menù. Il suo veloce spuntino si trasforma in una abbondante cena.

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SALTA · 27.09.10

13° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo SALTA
Località partenza GONZALES
Totale chilometri giornalieri 268
Totale chilometri 3026
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Il paesaggio da piatto e monotono incomincia ad essere più vario quando incrociamo l’autopista che arrivando da Santiago del Estero porta a Salta. I profili delle montagne sostituiscono i monotoni panorami della pianura e la strada incomincia a salire lentamente. I chilometri da percorre non sono molti e giungiamo a Salta in mattinata. Qui Gigi prenota il biglietto aereo per Buenos Aires per il viaggio di ritorno il 15 ottobre. Facciamo i programmi per i prossimi giorni che ci permetteranno di visitare la regione ed il nord del Cile verso Atacama.

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GONZALES · 26.09.10

12° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo GONZALES
Località partenza CLORINDA
Totale chilometri giornalieri 832
Totale chilometri 2758
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lunga giornata di trasferimento. Scendiamo a sud ovest verso Formosa a Resistencia costeggiando il confine del Paraguay. Da questa località prendiamo la routa National 16 che con lunghissimi rettilinei attraversa la regione del Chaco fino a congiungersi alle propaggini occidentali delle Ande. Il tempo perso ieri in frontiera non ci consente di arrivare come programmato a Salta. Ci fermiamo a Gonzales, piccolo centro agricolo della regione. La notte la passiamo con altri camionisti presso un distributore.

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CLORINDA · 25.09.10

11° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo CLORINDA
Località partenza PUERTO IGUAZU
Totale chilometri giornalieri 341
Totale chilometri 1926
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lasciamo Puerto Iguazu con ancora ben presenti le immagini delle maestose Cataratte e del fragore dell’acqua che precipitava e decidiamo di attraversare il Paraguay per raggiungere la regione di Salta. Attraversiamo la zona dove si incontrano le tre frontiere di Argentina, Brasile, Paraguay in pochi chilometri. Entriamo in Brasile per attraversare i pochi chilometri di territorio che separano questo paese dalla cittadina paraguayana di Ciudad del Este. Qui la frontiera è delimitata da un ponte che attraversando il Rio Paranà separa la cittadina brasiliana di Foz do Iguazu da Ciudad Del Este. Il caos è totale, le due frontiere non hanno alcun controllo tant’è che non facciamo il visto di uscita dal Brasile non essendoci accorti della frontiera nessuno ci ha fermato. C’è un via vai di persone e mezzi che passano senza alcun controllo. Taxi e mototaxi trasportano le persone che vanno a fare le compere dal Brasile al Paraguay essendo questa una zona franca. Le attività principali della zona sono infatti quelle commerciali. Negozi e grandi magazzini vendono ogni tipo di mercanzia. Non sono molti gli stranieri che attraversano questa frontiera e le nostre pratiche doganali sono abbastanza lunghe poiché i funzionari paraguayeni non sono pratici di queste procedure. Attraversiamo finalmente il confine e possiamo dirigerci lungo la routa 7 in direzione di Asuncion. Contrariamente a quanto immaginavo il paesaggio è verde e la vegetazione rigogliosa. La zona è abitata lungo tutto il percorso e tutti i villaggi che attraversiamo, anche se poveri, hanno una loro orgogliosa dignità. Le abitazioni sembrano ordinate e pulite. Tutta la campagna attraversata è coltivata. Ad Asucion perdiamo un po’ di tempo nel traffico cittadino prima di arrivare alla frontiera dell’Argentina. In totale questo itinerario ci ha impegnato per circa quattro ore nelle soste alle dogane ed è tardi quando arriviamo al primo paese in terra argentina Clorinda. Qui si sta svolgendo un gran raduno motociclistico. È arrivata gente da tutto il Sud America. Inoltre si sta svolgendo una sfilata di carri allegorici di varie associazioni del paese con gran partecipazione degli abitanti. La festa prosegue per tutta la notte e le note assordanti della musica giungono fino al luogo dove siamo parcheggiati per la notte.

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PUERTO IGUAZU · 24.09.10

10° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo PUERTO IGUAZU
Località partenza PUERTO IGUAZU
Totale chilometri giornalieri 50
Totale chilometri 1535
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Finalmente il tempo migliora. Qualche nuvola copre ancora il cielo, ma possiamo portarci verso la zona delle cascate che dista una quindicina di chilometri dal paese fiduciosi che il tempo migliori ulteriormente. Decidiamo di visitare le Cataratte solo dal versante argentino, sicuramente il migliore per poterle ammirare nella loro incredibile bellezza. Sono uno spettacolo unico ed ineguagliabile della natura. Comode e panoramiche passerelle in cemento permettono ai turisti di avvicinarsi senza pericolo ai baratri dove precipitano milioni di metri cubi di acqua con un rumore assordante e generando delle nuvole di vapore che trasportate dal vento, nelle giornate di sole, generano spettacolari arcobaleni. Il tempo ci aiuta e nel pomeriggio migliora ulteriormente. Il sole fa capolino tra le nuvole diradandole e permettendoci di ammirare la parte più spettacolare della cataratta: la Garganta del Diablo, in tutto il suo splendore. Una massa incredibile di acqua precipita nella gola scavata in migliaia di anni dalle acque, nuvole di vapore si innalzano trasportate dalle correnti ascensionali, migliaia di rivoli precipitano in ogni dove dai dirupi. La vegetazione è intensa per la forte umidità, muschi e piante sono abbarbicate sulle pareti scoscese e inaccessibili. La roccia è impregnata di acqua e da ogni fessura delle pareti rocciose fuoriescono rivoli che alimentano le già abbondanti cascate. Una incredibile meraviglia della natura si presenta al visitatore. Tutta la giornata la passiamo girando per i molti sentieri. Percorrere il solo versante argentino è sufficiente per una esauriente visita del luogo.

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PUERTO IGUAZU · 23.09.10

9° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo PUERTO IGUAZU
Località partenza POSADA
Totale chilometri giornalieri 348
Totale chilometri 1535
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Ha piovuto tutta la notte e la mattina non è migliore. Piove a dirotto. La nostra destinazione di oggi è la zona delle cascate di Iguazu, ma lungo il percorso desideriamo fermarci per una visita alla splendida missione gesuitica di San Ignazio. Quando giungiamo a San Ignazio la pioggia non ha smesso di cadere per un attimo. Nuvole nere e minacciose non promettono nulla di buono. Claudio non esce dalla macchina, Gigi ed io facciamo un rapido giro tra le rovine sotto una violenta pioggia battente. Siamo gli unici visitatori. Riusciamo a resistere solo per poco tempo poi dobbiamo desistere, siamo completamente fradici. Saliamo velocemente in auto per ripartire per Iguazu nella speranza che il tempo a 300 chilometri sia migliore. Giungiamo nel tardo pomeriggio col cielo ancora coperto, ma le previsioni per domani mattina sono in miglioramento.

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POSADA · 22.09.10

8° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Km arrivo 1187
Km partenza 1059
Località arrivo POSADA
Località partenza PERIFERIA POSADA
Totale chilometri giornalieri 128
Totale chilometri 1187
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

La notte ha piovuto parecchio. La pioggia picchiava violentemente sulla macchina accompagnata da forti raffiche di vento. Alla mattina una leggera schiarita ci ha consentito di percorrere i pochi chilometri che ci separano dalle missioni gesuitiche del Paraguay.
Tra le missioni gesuitiche del Paraguay certamente quelle più interessanti e pregevoli per lo stato di conservazione, sono quelle di Trinidat e di Jesus de Tavarangue. Quella di Trinidat si è conservata molto bene. La chiesa presenta ancora delle decorazioni interne con nicchie che lasciano trasparire il loro antico splendore e la pregevole fattura. Distano pochi chilometri l’una dall’altra e sono visitabili in una giornata dalla vicina Posada in Argentina. Alla sera rientriamo in territorio Argentino per portarci sulla strada per Iguazu. Dove contiamo di arrivare domani.

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PERIFERIA POSADA · 21.09.10

7° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Km arrivo 1059
Km partenza 353
Località arrivo PERIFERIA POSADA
Località partenza COLON
Totale chilometri giornalieri 706
Totale chilometri 1059
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi lunga traversata per portarci verso Posada. Con soddisfazione usciamo dalla regione di Entre Rio nella speranza di lasciarci alle spalle la corrotta polizia di questa regione. Attraversiamo anche la regione di Corrientes ed il paesaggio incomincia ad assumere un aspetto più lussureggiante. La rada e povera vegetazione che caratterizza le regioni della pampa è sostituita da una più rigogliosa flora tropicale. Il paesaggio diviene più verde, leggere ondulazioni modificano il paesaggio piatto e monotono. Ci avviciniamo alla regione di Missiones e dalla nostra radio escono le note melodiose del film MISSION. Non desideriamo entrare in città e ci fermiamo in periferia nel parcheggio di un distributore. Qui facciamo amicizia con dei francesi che viaggiano con un IVECO simile al nostro. Sono una giovane coppia con una bimba di 7 anni che prevedono di attraversare il Sud America in un paio di anni. Ora fanno da insegnanti alla bimba. Ogni giorno infatti dedicano circa metà mattinata all’istruzione della figlia. Abitano nella zona di Lourdes e sono appassionati di montagna. Per la notte si sistemano accanto alla nostra macchina e domani verranno con noi alle missioni gesuitiche in Paraguay.

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COLON · 20.09.10

6° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Km arrivo 353
Km partenza 0
Località arrivo COLON
Località partenza BUENOS AIRES
Totale chilometri giornalieri 353
Totale chilometri 353
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

È il giorno della partenza. I bagagli sono pronti già dalla sera precedente. Claudio passa dalla banca per cambiare dei pesos, qui il cambio dovrebbe essere più favorevole che al nord del paese. Alle 10,30 quando Claudio arriva dalla banca ci dirigiamo con un taxi verso casa di Emilio, dove abbiamo lasciato il nostro camper. Abbiamo fretta di partire ed anche se a malincuore dobbiamo rifiutare l’invito dei nostri amici di fermarci a pranzo. Ci aspetta un lungo viaggio verso la regione di Missiones. Le foto con gli amici italiani sono di rito prima di lasciarci con un po’ di malinconia. Emilio ci accompagna in auto fino all’imbocco dell’autostrada. Addio amico e grazie di tutto: della tua cortesia, gentilezza e disponibilità. Chissà se un giorno le nostre strade si incroceranno ancora, lo spero.
Siamo sulla strada che avevo percorso ad aprile per raggiungere Colon ed entrare in Uruguay. Qui avevo subìto da parte della polizia locale l’unico tentativo di estorsione non riuscito. Nello stesso luogo, allo stesso posto di blocco veniamo fermati perché non avevamo i fari accesi. La prima richiesta è di 1500 pesos per l’infrazione. Dopo lunghe trattative riesco a scendere a 300 pesos. Delusi per l’accaduto ripartiamo, ma dopo una cinquantina di chilometri siamo nuovamente fermati ad un altro posto di blocco. Qui l’infrazione contestata è per il mancato adesivo di contrassegno posteriore indicante il limite di velocità di 110 km/h. Qui la richiesta è di 500 pesos non trattabili. È una chiara ed evidente vessazione della polizia nei confronti dei turisti stranieri. Ciò mi sarà confermato anche da gente locale. La polizia di questo distretto infatti ferma tutto i mezzi stranieri richiedendo cifre assurde per infrazioni minime o inesistenti. Non posso dimenticare che ad aprile mi erano stati richiesti 200 € perché il mezzo era troppo alto da terra. Questo non dà certo una buona immagine della corrotta polizia locale. Inferociti per l’accaduto cerchiamo di portarci verso la nostra meta per uscire quanto prima da questa infausta regione.
Sono le 19,00 quando arriviamo a Colon e parcheggiamo per la notte nel provvidenziale parcheggio di una stazione di servizio.

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BUENOS AIRES · 19.09.10

5° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a BUENOS AIRES
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Oggi è l’ultimo giorno di permanenza a Buenos Aires; domani ci si incammina verso nord nella regione di Missiones.
Al mattino arriva Rodolfo, l’amico italiano di Taldil conosciuto al Chaltel lo scorso aprile. Ho con me i documenti rilasciati dal comune di Breganze per l’ottenimento dei passaporti per i figli. È con grande piacere che rivedo l’amico che fu tanto gentile nell’ospitarci. Con lui ci sono le due figlie ed il fidanzato di una di esse. Stanno dirigendosi verso nord per assistere ad una partita di pallone in cui gioca uno dei figli, lo stesso che si infortunò lo scorso aprile. Ora guarito ha ripreso la sua attività agonistica. Trascorriamo una piacevolissima ora assieme. È poco il tempo a disposizione, loro devono partire. Rinnoviamo assieme il desiderio di ritrovarci in Italia. A presto anche a voi amici.

Buona parte della giornata viene spesa tra i vicoli colorati della Boca, l’antico quartiere portuale che ha visto nascere il mito del campione Maradona. Sulle strette viuzze dalle pareti colorate di mille colori si affacciano i ristorantini che offrono le ricette tipiche del luogo. Quasi ovunque coppie di danzatori si cimentano in acrobatiche esibizioni di tango argentino. Dai balconi e dalle terrazze che danno sulla strada si sporgono fantocci dipinti riproducenti molto spesso personaggi famosi. I vicoli sono affollati da molti turisti. Il quartiere ha mantenuto il suo sapore tipico di un tempo quando qui si svolgeva la dura vita portuale. Le case colorate sono dipinte con i residui dei colori utilizzati per dipingere le imbarcazioni, è questo il motivo della diffusa policromia nelle facciate. Un po’ più a nord della Boca, sempre lungo il Rio della Plata, si trovano i vecchi capannoni ristrutturati di Porto Madero. I cadenti magazzini portuali sono stati rimpiazzati da eleganti e ben ristrutturati edifici con ristoranti ed eleganti appartamenti che hanno reso questo antico quartiere uno dei più lussuosi della città.

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BUENOS AIRES · 18.09.10

4° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a BUENOS AIRES
FUSO ORARIO: ARGENTINA -6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Il nostro albergo si trova all’incrocio tra Avenida de Mayo ed Avenida 5 de Julio. Da qui si possono raggiungere facilmente i principali luoghi della città: la casa Rosada in Plaza de Mayo, il Congresso il porto, ecc. Essendo domenica oggi c’è il grande mercato di San Telmo con le sue innumerevoli bancarelle. Una grande ressa di PORTEGNI e turisti si assiepa nella lunga via che parte da Plaza de Mayo ammirando le colorate mercanzie esposte. Un ragazzo nicaraguegno che vende vecchie e stinte fotografie della vita del Che ci intrattiene raccontandoci la sua vita di ex combattente sandinista. Possiamo visitare anche la Casa Rosada che lo scorso maggio non era visitabile a causa di lavori.

Alla sera per cena abbiamo appuntamento con alcuni rappresentanti dei vicentini d’Argentina in un ristorante nel quartiere di Belgrano.
La zona è lontana dal centro cittadino dove alloggiamo e siamo costretti a raggiungerla con una lunga corsa i taxi tra il caotico traffico cittadino. Ci raggiunge anche Emilio con la moglie. E’ un incontro conviviale amichevole e simpatico. Emilio non conosce gli altri, ma subito tra tutti nasce una forte simpatia facilitata non solo dalla comune nazionalità, ma anche dal fatto che con Zen, il vecchio presidente dell’associazione originario di Rosà, ha in comune molte conoscenze qui in Argentina. Paola, la vice presidente, il cui cognome Stella identifica le sue antiche origini Asiaghesi, è la più giovane del gruppo. È nata in Argentina da genitori dell’altopiano, ma l’attaccamento alle sue origini non è certamente inferiore a quello degli anziani. Studentessa universitaria segue con grande passione le vicende della comunità ed organizza incontri e manifestazioni per mantenere vivo il ricordo del paese d’origine. È incredibile sentire con quanta passione e calore questi italiani d’oltreoceano si soffermino a discorre e ricordare con persone che provengono dal loro paese di origine. Zen, l’anziano ex presidente, desidera parlare non tanto in italiano, ma nel suo idioma dialettale. E’ stato molte volte in Italia e da ultimo ha partecipato all’adunata nazionale degli alpini che si è tenuta a Bassano. Originario di Rosà conosce molto bene i luoghi e molte persone di Bassano.
Consegno il libro ricordo e la lettera del Presidente della Provincia di Vicenza che gradiscono moltissimo.

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BUENOS AIRES · 17.09.10

3° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Sosta a BUENOS AIRES
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

In taxi ritorniamo a casa di Emilio per ultimare i lavori sul camion. Dal centro, dove si trova il nostro albergo, dobbiamo percorrere circa 30 chilometri. Stamani Emilio si è dovuto assentare per lavoro. Gigi e Claudio raggiungono di buonora il luogo dove si trova il camion, mentre io mi reco all’assicurazione per ritirare la polizza che trovo già pronta. Passo anche dalla banca per cambiare del denaro. Verso mezzogiorno raggiungo anch’io i compagni di viaggio che nel frattempo hanno ultimato alcuni lavori sull’IVECO. Il pomeriggio è ancora dedicato all’ultimazione dei lavori sul nostro mezzo di trasporto ed a sera finalmente il mezzo è pronto per partire. La giornata di domani potremo dedicarla alla visita della città.

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BUENOS AIRES · 15.09.10

1°/ 2° GIORNO DI VIAGGIO
ARGENTINA
Località arrivo BUENOS AIRES
Località partenza BASSANO DEL GRAPPA
FUSO ORARIO: ARGENTINA – 6 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Con un volo notturno siamo oltre l’Atlantico e giungiamo in Argentina. Atterriamo con circa un’ora di ritardo alle 9,00 all’aeroporto di Ezeize. L’amico Emilio è qui ad attenderci. L’IVECO in questi mesi di sosta era stato parcheggiato presso la sua abitazione. Ora con i pezzi di ricambio portati dall’Italia possiamo provvedere alle riparazioni dell’impianto di riscaldamento dell’acqua. Abbiamo fretta di sistemare i problemi meccanici per partire prima possibile dalla caotica capitale. Emilio ci accompagna nel parcheggio dove il camion ha sostato per questi lunghi mesi. Con i nuovi compagni di viaggio ci mettiamo subito al lavoro. Emilio è fondamentale per risolvere i piccoli problemi che si presentano durante il lavoro. Passiamo il pomeriggio lavorando sul camion anche se la stanchezza per il viaggio incomincia a farsi sentire. I nuovi compagni di viaggio, Gigi e Claudio, sono desiderosi di intraprendere il cammino. Pranziamo a casa di Emilio assieme alla sua famiglia e solo nel tardo pomeriggio ci rechiamo all’albergo, in centro città, lo stesso presso cui avevo alloggiato lo scorso maggio. Siamo a settembre e ci avviciniamo alla fine dell’inverno, l’aria risente ancora dei rigori invernali ed alla sera la temperatura si fa rigida. Stanchi per il lungo viaggio ci corichiamo presto, domani ci attende un altro giorno intenso per ultimare i lavori.

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COLONIA · 26.04.10

95/96° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Sosta a COLONIA
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Lasciamo il nostro campeggio e ci portiamo col mezzo in una delle stradine vicino al centro cittadino. Il luogo è tranquillo e molto più vicino al centro storico. Colonia è un piccolo centro di 25.000 abitanti, capoluogo della regione. Uno dei centri più belli dell’Uruguay inserito dall’UNESCO tra i siti protetti patrimonio dell’umanità. Il vecchio barrio storico, molto piccolo e raccolto che più facilmente essere girato a piedi, si trova sulla penisola che si affaccia sul Rio della Plata di fronte a Buenos Aires che dista circa 50 chilometri. Dai moli alla sera è possibile vedere le luci della capitale argentina. Fu costruita dai portoghesi nel 1680 in contrapposizione a Buenos Aires per contrabbandare le merci e ciò fu causa di parecchi scontri tra i due paesi.

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COLONIA · 24.04.10

94° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Km arrivo 12342
Km partenza 12272
Località arrivo COLONIA
Località partenza NUEVA HELVETIA
Totale chilometri giornalieri 71
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Non siamo molto lontani da Colonia che si raggiunge con una comoda e veloce strada a 4 corsie. Appena arriviamo ci rechiamo alla stazione dei traghetti per informarci e prenotare il viaggio per Buenos Aires. Date le dimensioni del mezzo non possiamo prendere il traghetto veloce, ma solo quello che compie il tragitto in 3 ore e che parte lunedì mattina alle 4,30. Per la prima notte ci fermiamo nell’unico campeggio disponibile, data la stagione, che si trova alla periferia della città. Dista dal centro circa 3 chilometri, facilmente percorribili a piedi.

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NUEVA HELVETIA · 23.04.10

93° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Km arrivo 12272
Km partenza 12042
Località arrivo NUEVA HELVETIA
Località partenza PIRIAPOLIS
Totale chilometri giornalieri 229
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Nueva Helvetia è una piccola cittadina agricola sulla strada per Colonia, costruita da una colonia di agricoltori svizzeri trasferitasi in questo luogo nel 1862. Non è difficile trovare nomi delle vie e delle piazze che evocano personaggi svizzeri : Guglielmo Tell ecc. Quando nacque fu una importante colonia agricola che forniva il grano alla capitale Monteviedo ed ora è un grosso centro di produzione del formaggio. Ogni anno ad agosto si festeggia la Festa Suissa che richiama gente da tutto il paese che viene per assistere a danze svizzere ed alle esibizioni degli artigiani locali. Nella piazza centrale del paese si affaccia una piccola osteria, forse una delle più vecchie. Il proprietario, un anziano signore discendente da uno dei coloni fondatori della città, si intrattiene a lungo con noi raccontandoci la storia del paese e mostrandoci un vecchio testo in cui sono elencati i nomi dei fondatori, tra i quali figura il suo antenato. Il paese non è molto frequentato dai turisti e quindi non ci sono strutture ricettive. Per la notte ci sistemiamo nel parco cittadino, alla periferia del borgo. Luogo tranquillo in riva al fiume.

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PIRIAPOLIS · 22.04.10

92° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Km arrivo 12042
Km partenza 12022
Località arrivo PIRIAPOLIS
Località partenza PIRIAPOLIS
Totale chilometri giornalieri 20
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

A poco chilometri verso nord lungo la Routa 37 si trova il Castello di Francisco Piria, il fondatore della città. Questa lussuosa costruzione era la residenza estiva di Piria. Originario della Liguria, imprenditore italiano che ha costruito per primo questa sua residenza e poi ha iniziato a lottizzare i terreni creando questo luogo turistico, che nel momento di maggior splendore a meta del XIX secolo, richiamava gente da Montevideo e Buenos Aires.
Gli alberghi che ancora esistono lungo il litorale, richiamano alla memoria gli hotel della riviera adriatica dello stesso periodo. La residenza, chiamata appunto castello per la sua particolare forma che evoca i castelli medievali, è stata ristrutturata di recente dopo anni di abbandono. All’interno sono stati sistemati i mobili che un tempo arredavano il Grand Hotel Argentino. Un chilometro oltre la villa per la stessa strada si trova la riserva naturale di fauna autoctona dove si possono ammirare molti animali che vivono in queste zone. Sopra alla riserva si erge il Cerro Pan de Azucar, la quarta montagna dell’Uruguay 389 mt di altezza

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PIRIAPOLIS · 21.04.10

91° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Km arrivo 12022
Km partenza 11921
Località arrivo PIRIAPOLIS
Località partenza MONTEVIDEO
Totale chilometri giornalieri 101
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Piriapolis è un piccolo centro balneare di 7500 abitanti con un bel lungomare sul quale si affacciano gli alberghi, oltre verso il mare è segnata da piccole spiagge. È dotata anche di un piccolo porticciolo per diportisti dove attraccano molte barche che effettuano la traversata atlantica.

Essendo fuori stagione gli alberghi e molti dei negozi sono chiusi. Questo conferisce al luogo una calma e sonnolenta atmosfera. Il campeggio dove sostiamo è quasi deserto, c’è solo un altro camper di tedeschi arrivati anche loro in giornata. Il luogo anche in piena stagione non è molto frequentato come la vicina località di Punta del Este.

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MONTEVIDEO · 20.04.10

90° GIORNO DI VIAGGIO
URUGUAY
Sosta a MONTEVIDEO
FUSO ORARIO: URUGUAY – 4 ore rispetto all’Italia (ora solare)

Monteviedo con 1.300.000 abitanti, un terzo delle popolazione del paese, pur stendendosi lungo la costa per circa 20 chilometri, è facilmente visitabile nei suoi luoghi più importanti a piedi. La città vecchia infatti si estende sulla penisola che un tempo era delimitata dalla cittadella, che racchiudeva il vecchio borgo e la parte portuale. Le Ramblas ora circondano tutta la parte vecchia e si collegano con la nuova percorrendo la costa est ed ovest.

All’interno del vecchio centro alcuni vecchi palazzi sono in fase di ristrutturazione e le vecchie stradine incominciano a riprendere vita. Il vecchio mercato ristrutturato, vicino al porto, si è trasformato in un elegante quartiere dove sono sorti molti buoni ristoranti. Poco lontano dal porto, nelle stradine del centro vecchio, riusciamo con un po’ di fatica a trovare la modesta casa dove abitava Garibaldi. Fuori da dove sorgeva la cittadella, Piazza Indipendenza si erge maestosa con i suoi imponenti edifici a ricordo di un non lontano e fiorente passato. È festa nazionale e molti musei sono chiusi. Il 19 aprile si commemorano infatti gli esuli che fecero ritorno in Uruguay nel 1825 per liberare il paese dal Brasile col sostegno dell’Argentina.
Dopo cena lasciamo la nostra auto per un’ultima breve passeggiata per il centro della città. Raggiungiamo il molo in testa al porto. La nave della Grimaldi è partita. Sarebbe stato bello incontrare qualcuno dei vecchi membri dell’equipaggio. Sui moli che si staccano dalle Ramblas, lungo la cinta che delimita il porto commerciale, ci sono molti pescatori. Il traffico per il giorno festivo è scarso. Da qualche oscuro locale che si affaccia sulla strada esce una musica gracchiante. All’interno luci soffuse per ricreare equivoche atmosfere.

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